scuola dell'infanzia

Scuola dell'infanzia Fenaroli: parliamone pubblicamente

Abbiamo chiesto al Sindaco Andreoli di inserire negli argomenti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale un confronto sull’attuale situazione problematica della scuola dell’infanzia. Il Sindaco ce lo ha negato, senza motivare le sue ragioni per iscritto, come gli abbiamo chiesto. Continueremo a richiedere un dibattito pubblico su questo argomento, che riguarda tutti i cittadini.

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Scuola dell'infanzia: la situazione oggi

SCUOLA DELL’INFANZIA FENAROLI:

Aggiornamenti
Il Comune ha deciso di mantenere il
finanziamento di 230.000 euro complessivi per le famiglie che hanno figli che frequentano scuole dell’infanzia. La quota totale è invariata rispetto allo scorso anno, ma è diverso il criterio di distribuzione: non più una quota “a pioggia” per l’abbattimento della retta (70.000), ma l’intera somma in quota percentuale progressiva: dal 60% a chi ha fino a 8.000 euro di isee al 10% per chi ne ha fino a 28.000

Il nostro parere:
- La quota stanziata dal Comune (soldi pubblici di tutti noi cittadini) ci pare giusto vada a coloro che ne hanno più bisogno. Chi è “ricco” può pagare l’intera cifra da solo, senza bisogno di aiuti.
- I soldi destinati alla scuola dell’infanzia, sono molti:
circa 1.000 euro a testa medi. Sappiamo che qualcuno si lamenta dicendo che siano pochi, ma a noi pare uno stanziamento più che adeguato per una scuola che chiede a chi la frequenta una retta medio-alta.
- La scuola Fenaroli ha in pendenza una
sanzione, il cui pagamento è stato stabilito da una sentenza della Cassazione, per un danno all’erario. Dovrà pagare diverse centinaia di migliaia di euro nei prossimi anni. Sostiene di poterlo fare “da sola”, ma contemporaneamente sostiene di non poter fare a meno del contributo di 70.000 euro del Comune. La contraddizione è evidente. Dato che i soldi che la scuola chiede sono dei cittadini, ci sembrerebbe giusto che la scuola dicesse pubblicamente a quanto ammonta la sanzione, come intende pagarla e perché può trovare fondi straordinari per una cifra pazzesca e quelli per la gestione ordinaria deve invece chiederli al Comune.

Conclusione
Secondo noi, la questione si risolverebbe in modo giusto per la comunità e pacifico per tutti chiedendo di istituire una scuola dell’infanzia statale.
La Fenaroli potrebbe continuare il suo operato e le famiglie potrebbero scegliere se preferiscono una scuola religiosa (con una retta che supera i 200 euro mensili) o laica (pagando la sola mensa).

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Scuola dell'infanzia: la situazione oggi

SCUOLA DELL’INFANZIA FENAROLI:

Aggiornamenti
Il Comune ha deciso di mantenere il
finanziamento di 230.000 euro complessivi per le famiglie che hanno figli che frequentano scuole dell’infanzia. La quota totale è invariata rispetto allo scorso anno, ma è diverso il criterio di distribuzione: non più una quota “a pioggia” per l’abbattimento della retta (70.000), ma l’intera somma in quota percentuale progressiva: dal 60% a chi ha fino a 8.000 euro di isee al 10% per chi ne ha fino a 28.000

Il nostro parere:
- La quota stanziata dal Comune (soldi pubblici di tutti noi cittadini) ci pare giusto vada a coloro che ne hanno più bisogno. Chi è “ricco” può pagare l’intera cifra da solo, senza bisogno di aiuti.
- I soldi destinati alla scuola dell’infanzia, sono molti:
circa 1.000 euro a testa medi. Sappiamo che qualcuno si lamenta dicendo che siano pochi, ma a noi pare uno stanziamento più che adeguato per una scuola che chiede a chi la frequenta una retta medio-alta.
- La scuola Fenaroli ha in pendenza una
sanzione, il cui pagamento è stato stabilito da una sentenza della Cassazione, per un danno all’erario. Dovrà pagare diverse centinaia di migliaia di euro nei prossimi anni. Sostiene di poterlo fare “da sola”, ma contemporaneamente sostiene di non poter fare a meno del contributo di 70.000 euro del Comune. La contraddizione è evidente. Dato che i soldi che la scuola chiede sono dei cittadini, ci sembrerebbe giusto che la scuola dicesse pubblicamente a quanto ammonta la sanzione, come intende pagarla e perché può trovare fondi straordinari per una cifra pazzesca e quelli per la gestione ordinaria deve invece chiederli al Comune.

Conclusione
Secondo noi, la questione si risolverebbe in modo giusto per la comunità e pacifico per tutti chiedendo di istituire una scuola dell’infanzia statale.
La Fenaroli potrebbe continuare il suo operato e le famiglie potrebbero scegliere se preferiscono una scuola religiosa (con una retta che supera i 200 euro mensili) o laica (pagando la sola mensa).

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Scuola dell'infanzia pubblica e privata

Quanti comuni in provincia di Brescia hanno una scuola dell’infanzia pubblica? Quanti abitanti della provincia possono quindi scegliere tra scuola pubblica e scuola privata? Alcuni dati come contributo al ragionamento sulla scuola dell’infanzia a Rodengo Saiano.

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Lettera delle maestre al nostro consigliere e risposta

Le maestre dell’Ente Morale, scuola privata dell’infanzia “Fenaroli”, hanno divulgato un testo dai toni discutibili rivolto alla nostra consigliera Tiziana Porteri, senza peraltro recapitarglielo personalmente. La nostra consigliera ha risposto, con lettera recapitata a mano e di persona alla direttrice, lo scorso venerdì mattina.

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Scuola dell'infanzia: aggiornamenti

Stasera al consiglio comunale si è discusso della scuola dell’infanzia. La sanzione, secondo quanto dice il consiglio di amministrazione dell’ente morale privato Fenaroli, è ridotta a un terzo, quindi ammonta a 500.000 euro circa. Il consiglio di amministrazione dice che la può pagare “da solo”, con un mutuo di quindici anni. Secondo noi, bisogna precisare il significato di questo “da solo”. La scuola sta in piedi unicamente con il contributo del Comune, che ammonta a centinaia di migliaia di euro l’anno. Possibile che la scuola abbia bisogno di essere costantemente finanziata per la gestione ordinaria e trovi ora, improvvisamente e autonomanente, i soldi per una multa così consistente?

Il nostro ragionamento qui.

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Preoccupazione per la scuola dell'infanzia

Il Comune sta seguendo la complessa situazione che sta affrontando la scuola dell’infanzia. In attesa di vedere come andrà a finire, consigliamo ai genitori di muoversi per tempo per valutare l'opportunità di iscrivere i bambini anche in altre scuole, in modo da avere un'alternativa nel caso le cose non dovessero risolversi.

Se vi interessa approfondire l’argomento, potete partecipare al consiglio Comunale del 25 gennaio in cui presenteremo un’interrogazione al sindaco e all’assessore all’istruzione sull’argomento.

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Scuola dell'infanzia: gravi problemi

Una sentenza della Cassazione impone una sanzione di oltre un milione di euro alla Scuola dell’infanzia. Al Consiglio Comunale del 4 novembre abbiamo chiesto di parlarne. Il sindaco ha rinviato la trattazione dell’argomento.

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leggi la risposta del sindaco

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