COSA ABBIAMO FATTO

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AMBIENTE

  • Referendum per l’acqua bene comune: partecipazione attiva al comitato provinciale.
  • Ortoparco: orti civici, attività con le scuole e un parco con centinaia di piante.
  • 3 feste degli alberi: oltre 200 fra alberelli e arbusti piantati anche in collaborazione con altri gruppi del paese.
  • Fotovoltaico: gruppo di acquisto di impianti fotovoltaici con una novantina di adesioni, poi confluito nell’associazione “Energie rosa”.
  • Fitofarmaci: partecipazione al gruppo “Franciacorta pesticidi e salute” per un’agricoltura sostenibile.
  • Tavolo ambiente: l’abbiamo proposto al Comune e vi abbiamo partecipato con convinzione ed entusiasmo. Ma per collaborare bisogna essere almeno in due...
  • Mobilità dolce: gruppo di acquisto veicoli elettrici.
  • Piedibus: nato dalla nostra Mariuccia Andreis, è sostenuto da molti di noi come volontari; la nostra Eugenia Lezzi ne è, a titolo personale, coordinatrice.
  • Centrale Moie: sostegno al comitato locale nato per contrastare la costruzione della centrale a biomasse. Interrogazioni e interpellanze in consiglio comunale per sollecitare analisi volte al controllo puntuale delle emissioni.

SOLIDARIETA’ SOCIALE
  • Scambiologico: mercato del riuso con raccolta offerte a beneficio dell’associazione Dafne (in sostegno di donne e bambini vittime di violenze).
  • Festa dei popoli: 2 feste con la Rete sociale e solidale della Franciacorta per la coesistenza pacifica fra gli abitanti del mondo.

CULTURA E MEMORIA STORICA
  • Accademia musicale: siamo stati i primi a chiedere conto delle azioni dell’ex- assessore alla cultura che hanno portato alla chiusura della “Sette note”. Azioni che non condividiamo affatto e che hanno portato ad una attuale gestione quantomeno discutibile.
  • Croste/sito internet: un po’ per far sapere cosa facciamo, un po’ per informare su temi che ci stanno a cuore, anche se scomodi.
  • Marcia della pace: abbiamo rappresentato il principio della divisione dei poteri nella marcia sul tema della Costituzione organizzata dal tavolo della pace della Franciacorta.
  • 25 aprile: partecipazione alla festa dell’Anpi con uno spettacolo autoprodotto sulla Costituzione; passeggiata nei luoghi della resistenza in collaborazione con l’Anpi; conferenze sul significato e l’attualità della Resistenza con i proff. Marino Ruzzenenti e Francesco Germinario.

DIRITTI
  • Io come tu: abbiamo spinto il Comune ad aderire alla campagna dell’Unicef per i diritti dei bambini stranieri residenti a R.S.
  • Nadal de töcc: festa di Natale per affermare il principio dell’accoglienza contro il razzismo istituzionale.
  • Collaborazione con l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione: abbiamo segnalato le norme discriminatorie emanate dall’amministrazione comunale. Dopo l’intervento dell’Asgi le norme sono state riformulate e riportate nella legalità.

POLITICA
  • Patto di stabilità: conferenza-dibattito organizzata con gli amici della Rete Sociale e Solidale della Franciacorta per spiegare il funzionamento di questo vincolo che il bilancio del Comune deve rispettare.
  • Consiglio comunale: il contributo al dibattito dei nostri consiglieri (prima Mariuccia Andreis, poi Tiziana Porteri) e il loro voto è sempre stato in linea con i principi ispiratori della nostra lista civica. Abbiamo richiamato l’attenzione sui comportamenti a nostro avviso scorretti dell’amministrazione. I casi più eclatanti:
- Comportamenti arroganti e in odore di illegalità nella gestione del caso “Sette note”
- Incarichi assegnati ai familiari di membri della giunta.
- Autointerpellanze da parte della maggioranza con lo scopo di arginare l’esuberanza del consigliere Nisi
- Richiamo dell’attenzione sulla centrale a biomassa: richiesta di dibattito pubblico, richiesta di dibattito in consiglio comunale, richiesta di analisi della qualità ambientale
- Disponibilità a prestare la nostra voce alla lista “Rodengo Saiano per tutti” che, dopo il passaggio del suo consigliere alla maggioranza, non è più rappresentata in consiglio comunale.
- Relazione con altri gruppi politici: quando se ne è presentata l’occasione, abbiamo collaborato su temi specifici e assecondato alcuni tentativi di dialogo. Abbiamo però chiaramente affermato la nostra indisponibilità ad accordi non basati su una reale comunanza di intenti. Comunanza che, finora, non abbiamo ravvisato in nessuna delle formazioni politiche del paese.